Archive for novembre, 2011

18 novembre 2011

SCILLA! Numero 1 ANNO I – PDF

Ecco il la copertina del nostro 1° numero.

Da oggi SCILLA! è anche consultabile e scaricabile comodamente in PDF

Scilla! magazine mensile numero 1 anno I

Scilla! magazine mensile numero 1 anno I - copertina

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6 novembre 2011

Steve Jobs alla scigghitana

E se StivvGiobbs fosse nato a Scilla… nel “quartere ‘ndiggeno”? Stivv è morto… evviva Stivv! Fortunatamente ci ha lasciato il suo testamento morale tratto dal celeberrimo discorso di Stanford: “Siate affamati e pazzi”! …ah beh!! Dalle nostre parti, Stivv, è difficile avere “fame”… per averla devi essere “veramente povero”… in tutti i sensi. Quindi, se dovessimo Scigghitanizzare il Tuo motto… è come se ci dicessi… “Restate pòviri e pacci”… ma ti pare il caso?!

No, non è affatto carino, Zio Stivv, non si fa così… noi già abbiamo un casino di problemi, dobbiamo diventare autosufficienti e razionali… autru chi pòviri e pacci! Ma che ne sai tu, Zio Stivv… mica sei nato a Scilla. Tu a Scilla non duravi assai. Già all’asilo, gracilino e timido com’eri, ti saresti fatto fregare ‘u pani cunzatu dai compagni. Se tu fossi nato a Scilla, Stivv… avresti giocato a ‘cciappa/

campanaru/ligneddu/mmucciateddha/schiacciata e simili strata strata… altro che “app”! Se fossi nato a Scilla, Stivv… che tu fossi chiumbinu o meno, ‘a stati, saresti andato a mare a Marina Grande o a Chianalea… e ‘ntò culu a vidioggiochi e microcipp. Se fossi nato a Scilla, Stivv… saresti tornato a casa la mattina presto ‘ntrunatu, e tuo padre: “…ti pari ura? Camina, va’ vestiti ch’im’a iari a vigna”! …autru chi FarmVille. Se fossi nato a Scilla, Stivv… magari avresti i calli alle mani ed alle piante dei piedi, ma sapresti quant’è buono lo ‘cciuffo di pescespada, la granita ai fichi e l’odore del mare al mattino. Se fossi nato a Scilla, Stivv… prima o poi, ti avrebbero fatto la ‘bbucata… ca quali youporn?! Se fossi nato a Scilla, Stivv… saresti stato costretto a dire qualche “no” pesante o a “calare la testa”… e pagarne le conseguenze, in ogni caso… niente giochi di ruolo. Se fossi nato a Scilla, Stivv… quasi sicuramente non saresti potuto entrare tra gli ‘mbuttatori… al massimo chierichetto… e sicuramente niente corsa sotto il Trionfino. Se tu fossi nato a Scilla, Stivv, per costruire il tuo primo pc saresti dovuto emigrare. Quindi, non ti preoccupare, Stivv, nostro malgrado, resteremo come tu ci vuoi… “Pòviri e pacci”!

Fortunato Calarco
Malastaff

6 novembre 2011

Lo strano sport del portatore

Dopo la prima, andata deserta, nella lettera-invito alla seconda riunione dei portatori della statua di San Rocco, l’arciprete Cuzzocrea chiedeva ai destinatari quale fosse il vero motivo che li muovesse a indossare maglietta azzurra e fazzoletto amaranto e sorbirsi una “marcia forzata” di alcune ore. Come possa, infatti, conciliarsi una così esibita, plateale, professione di fede cattolica nel giorno più solenne della “scillesità”, non soltanto religiosa, con la pressoché completa noncuranza riservata non solo agli atti di culto ma anche a meri aspetti organizzativi insolubilmente connessi col servizio prestato, è materia in grado d’interrogare parecchi curiosi e perfino qualche
studioso… Chi scrive appartiene alla categoria citata e non può esibire un “certificato di condotta” che lo esima dai rilievi appena formulati. Portatore dall’età di sedici anni, ho presto cessato di partecipare alle riunioni, nelle quali ho sempre sentito un numero di fesserie maggiore della già non certo modesta media cittadina e/o parrocchiale, e non mi sono comportato meglio quest’anno, né prima né dopo la citata lettera dell’arciprete. Riunioni segnate da proclamazioni di bontà e lealtà di comportamenti presto smentite dai fatti; adozione di norme scritte fatte per codificare la concezione “proprietaria” dei “vecchi” sulla statua e, in particolare, sul “diritto” (sic) di correre ‘U Trionfinu e addirittura peggiorate nell’applicazione, con l’annullamento degli effetti di quelle più sensate ed “equilibrate”; spirito di patata fuori luogo e del tutto scevro di vero senso dell’umorismo; pressoché totale assenza della dimensione trascendente che, piaccia o no, è ineliminabile da un’attività che intenda prestare un’onoranza di qualsiasi tipo alla memoria di San Rocco. Una qualche risposta, a don Cuzzocrea e alla propria coscienza, va dunque data. A meno di non inventarci lo strano sport del portatore della statua.

Giovanni Panuccio

6 novembre 2011

Scillasatìra n.1

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