Galeotta fu la lampadina


Gli equilibri di una coalizione politica sono fragili. A volte può anche capitare che a farli saltare siano delle vere e proprie inezie. A Vincenzo Porpiglia è bastata una semplice lampadina a spingerlo a presentare le dimissioni dal suo incarico di delegato di Melia. Sembra che al consigliere di maggioranza proprio non vada giù l’intraprendenza del vicesindaco Mimmo Mollica, “reo”, appunto, di interessarsi di problemi che invece spetterebbe a lui risolvere. A far traboccare il vaso, l’intervento dell’ex assessore al Bilancio a favore di una famiglia di Melia che lamentava la scarsa illuminazione della zona. Il pronto intervento del vicesindaco ha risolto immediatamente il problema, ma ha anche mandato su tutte le furie il legittimo delegato alla frazione, che ha subito esposto le sue rimostranze al sindaco Caratozzolo. Porpiglia, insomma, non è intenzionato a sopportare ancora queste continue ingerenze nel suo territorio di riferimento: le lampadine deve sostituirle solo lui. Le dimissioni, in ogni caso, non sono ancora state accettate formalmente. Nel frattempo, a svolgere le funzioni del consigliere dimissionario sono il sindaco e lo stesso Mollica che – come ha riferito Caratozzolo durante l’ultimo consiglio comunale – «ormai vive a Melia».

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